Comunicati Stampa
Bari, 25 Giugno 2010
COMUNICATO STAMPA
I riflessi su quantità e qualità delle olive e sui costi di produzione dal convegno di Assoproli su “Innovazioni tecniche irrigue a sostegno dell’olivicoltura”
Bari – Un uso razionale dell’irrigazione dell’olivo contribuisce a rendere più competitive le aziende agricole in termini di abbattimento dei costi per l’acqua e l’energia elettrica, ma ha i suoi riflessi positivi anche sulla quantità e qualità della produzione dell’olio extra vergine di oliva. Questo, in buona sintesi, è quanto emerso a conclusione del convegno di studio “Innovazioni tecniche irrigue a sostegno dell’olivicoltura”, svoltosi ieri ad Andria, terra olivicola per antonomasia, promosso e organizzato dall’Assoproli di Bari, tra le maggiori organizzazioni italiane di operatori olivicoli, in collaborazione con la Netafim Italia, leader mondiale in soluzioni irrigue innovative per l’agricoltura.

I lavori dell’incontro sono stati aperti dal saluto del presidente dell’Assoproli, Francesco Guglielmi che auspicato maggiori sinergie tra il mondo della produzione, le istituzioni e i centri di ricerca per rendere più competitive le imprese agricole sul mercato. L’assessore all’agricoltura del comune di Andria, Benedetto Miscioscia, nel porgere il saluto dell’Amministrazione ha posto l’accento su una agricoltura sostenibile, che salvaguardi la tutela dell’ambiente e la salute dei consumatori. Vito Pellegrino, coordinatore del programma di azioni cofinanziate dall’UE in base al Reg. CE 867/08(Miglioramento della qualità della produzione dell’olio di oliva e dell’impatto ambientale dell’olivicoltura, certificazione di qualità e monitoraggio del mercato) ha illustrato le azioni in corso di realizzazione per la seconda annualità nell’ambito delle quali è stato previsto il convegno di studio.
La problematica della risorsa acqua e del suo uso razionale per finalità irrigue in base alle tecniche più avanzate è stata affrontata nelle due relazioni tenute dagli esponenti della Netafim (sociètà israeliana, presente in 112 Paesi dei 5 continenti, che ha messo a punto la tecnica dell’irrigazione a goccia partendo dalle esperienze maturate nel Kibbutz Azerim nel deserto del Negev sulla base del principio di dare l’acqua alla pianta e non al terreno), Paolo Piola e Alberto Puggioni, rispettivamente direttore marketing e responsabile del servizio agro-marketing della filiale italiana. A dare rilevanza al tema di una corretta gestione dell’acqua per uso irriguo (l’80% di quella disponibile a fronte di un globo coperto per il 70% dall’acqua che per il 97% è salata) lo scenario disegnato da Piola al 2050, con meno acqua disponibile, popolazione in crescita e conseguente bisogno di una produzione di cibo più efficiente.
Dati che fanno riflettere e impongono alle autorità mondiali competenti di non indugiare oltre nell’adottare provvedimenti per la salvaguardia di una risorsa che sarà sempre più preziosa. Da qui l’esigenza di una utilizzazione razionale dell’acqua per scopi irrigui massimizzando l’efficienza col sistema dell’irrigazione a goccia e della sub irrigazione.
Gli impianti irrigui secondo la filosofia di Netafim devono essere progettati secondo le esigenze delle aziende, come tagliare un vestito su misura. Puggioni, dal canto suo, nell’affrontare le tematiche più di carattere agronomico ha sostenuto che per puntare ad una olivicoltura da reddito occorre intervenire sui costi di gestione (potatura, concimazione, inerbimento, lavorazione terreni e naturalmente irrigazione). Poi s’è soffermato, calamitando l’attenzione della sala riunioni di Oliveti d’Italia, colma di coltivatori imprenditori agricoli, tecnici agronomi e presidenti di cooperative olivicole, sui riflessi dell’irrigazione sull’alternanza produttiva delle piante di olivo ma anche sulla qualità e quantità della produzione anche con riferimento alle diverse cultivar, sulla rilevanza della distanza dei gocciolatori rispetto alla pianta, ma anche sulla strategia irrigua rispetto alle caratteristiche del terreno. Infine è toccato a Giacomo Carreras, responsabile dello sviluppo dei progetti dimostrativi di Assoproli, esporre l’esperienza della irrigazione a goccia e della sub irrigazione maturata con le aziende agricole che aderiscono al programma di azioni realizzate in base al reg. CE 867/08. Con l’ausilio di slides ha illustrato le diverse fasi degli interventi i cui risultati sono in fase di elaborazione e che saranno oggetto di divulgazione.
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