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Ci siamo riproposti, aprendo virtualmente
la porta della cucina pugliese, di esprimere un chiaro invito
al turista esigente in cerca di particolari emozioni che sappiano
coniugare la tradizione di una Puglia rurale e conservatrice,
fatta di ospitalità chiassosa e cordiale, ed il benessere
a lungo termine che, dalla tavola pugliese, anch'essa colorata
e benefica, si radica nelle esigenze di ogni giorno, in qualsiasi
parte del mondo.
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Cominciamo con un
antipasto da Acquaviva delle Fonti:
" Checozz-a lla peverèdde " (zucchette
affettate, asciugate al sole, saltate in padella con poco
olio e servite fredde con aglio, olio, prezzemolo e aceto).
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Da Alberobello serviamo le
" Recchjetèdd-a lla casèdde "
(Orecchiette condite con salsa di pomodoro, ricotta dura grattugiata,
mozzarella tagliata a dadini e gratinate al forno). Da gustare
insieme al paesaggio di antichi e trulli e viottoli angusti
e caratteristici.
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Prosegue il nostro viaggio nel gusto e da
Bisceglie proponiamo il secondo: "Cutturìedde"
(Agnello lattante lessato con erbe campestri). Il mare
che si infrange sulle scogliere fa da sottofondo al nostro
convivio.
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Dal contesto azzurro e verde intenso dei
paesaggi appena attraversati, ecco che s'intravede uno spettacolo
unico nella sua peculiarità: viottoli e tipiche abitazioni
rurali che sanno di vita vissuta all'insegna delle più
antiche, e quanto mai vive, tradizioni contadine. Da Andria
come contorno andiamo a prendere la "Burrata"
(mozzarella in caciocavallo).
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Concludiamo il nostro viaggio e scendiamo
nel leccese per addolcire il palato con le "mendule
turrate" (conglomerati di mandorle in zucchero
caramellato) e aprire le porte dei sensi: osservare un tramonto
sulle bianche sabbie dei nostri mari è qualcosa che
difficilmente si dimentica.
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Speriamo che il viaggio da noi proposto attraverso i sapori
e i colori della Puglia sia stato di vostro gradimento. Dunque
chi vuol esser lieto sia
a patto che il segreto sappia
carpire e portar via!!
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